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PARTE GENERALE PERMANENTE IL TERRITORIO: Una “rete” di mestieri e passioni Situazione socio culturale degli alunni |
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| IDENTITA’ CULTURALE : Patto di corresponsabilità, Regolamento d’Istituto |
§ COLLEGIO DEI DOCENTI§ CONSIGLI DI CLASSE
§ GRUPPI DI LAVORO (Commissioni) |
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STRATEGIE: Offerta formativa Analisi dei bisogni formativi
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PROGETTAZIONE CURRICOLARE : curricolo di scuola |
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PROGRAMMA ANNUALE (PROGRAMMI, PROGETTI, RISORSE FINANZIARIE) CONNESSIONE TRA LA PARTE RELATIVA ALLA PROGETTAZIONE FORMATIVA E L’INTERA DOCUMENTAZIONE CONTABILE IL PROGRAMMA ANNUALE E’ UNO STRUMENTO PER REALIZZARE LA PROGETTAZIONE FORMATIVA, SECONDO LE PRIORITA’ SCELTE, FINALIZZATE AL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI E DEI RISULTATI DI APPRENDIMENTO, DI MIGLIORAMENTO, DI PARTECIPAZIONE, DI BENESSERE DEGLI ALUNNI |
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Il Piano dell'Offerta Formativa costituisce il documento fondamentale dell'identità culturale e progettuale della scuola; in esso vengono esplicitati l'ispirazione culturale-pedagogica dell'Istituto, i collegamenti con gli enti territoriali e l'unità didattico-organizzativa dell'istituzione scolastica, come evidenziato nelle Indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati. Al centro dell'attività progettuale della scuola si pone l'alunno, in tutte le sue dimensioni fisico-corporea, psicologica, affettiva, relazionale e cognitiva. La progettazione del percorso di formazione non può essere fine a se stessa, ma va orientata all'acquisizione e sviluppo delle conoscenze, abilità e competenze, all'apprendimento di nuovi mezzi espressivi, al potenziamento della capacità relazionali e di orientamento nello spazio e nel tempo, all'educazione ai principi fondamentali della convivenza civile e democratica, al consolidamento dei saperi di base anche in relazione all'evoluzione sociale, culturale e scientifica della realtà contemporanea. L'Istituto, come ambiente organizzato che opera intenzionalmente e sistematicamente per l'apprendimento, può quindi espandere la propria offerta formativa in maniera differenziata ed articolata, attraverso l'attuazione di progetti rispondenti all'orizzonte di esperienze e di interessi del bambino e del ragazzo, in connessione con le più significative sollecitazioni proposte dalle istituzioni.
OFFERTA FORMATIVA DELL'ISTITUTO
Quale alunno?
Formare l’uomo e il cittadino: questo il cardine concettuale del sistema scolastico nazionale al quale l’Istituto comprensivo “G. Mazzini” guarda come sua principale finalità, curando che ogni singolo soggetto di apprendimento sia al centro dell’azione educativo – didattica. La scuola si pone come un laboratorio di convivenza umana, un luogo in cui ciascun allievo è risorsa per sé e per gli altri. Non è la scuola dello studente ad una dimensione, ove si sostiene e si privilegia l’aspetto cognitivo, ma lo spazio fautore del suo benessere psico-fisico, in cui lo studente intesse relazioni positive, impara a superare i conflitti, costruendo così la propria identità in un clima sereno, tollerante e rispettoso dei tempi di ognuno. L’Istituto coltiva “non un dato tipo di persona, ma una persona che sia capace di formare se stessa in un tipo o in un altro e di cambiare da un tipo all’altro” (Galtung). In tale ottica orientativa, il soggetto viene motivato e informato, affinché si realizzi: l’integrazione della personalità e dell’ambiente; la percezione di sé ed il confronto con modelli identificanti; la valutazione delle proprie risposte ad aspettative ambientali; la ricerca di stima ed il bisogno di approvazione, autonomia e collaborazione. Il raggiungimento di questi traguardi deve coinvolgere docenti, genitori e l’intera realtà sociale. L’alunno, dunque, alla fine del suo percorso nella scuola di base, deve possedere un bagaglio di competenze/risorse, spendibili in termini di conoscenze, capacità, atteggiamenti, di cui essere conscio per poter affrontare e padroneggiare le diverse situazioni-problema.
IL TERRITORIO
Una “rete” di mestieri e passioni
Monte Argentario
Il Monte Argentario, situato sull’omonimo promontorio, conta circa 14.000
abitanti; è formato da due frazioni, Porto Ercole e Porto S. Stefano, la sede
municipale è situata in quest’ultima. Porto S. Stefano: pur perdendosi le sue
origini nel tempo, la comunità ha una formazione relativamente recente, in
quanto è composta da immigrati, per la maggior parte pescatori e marinai,
provenienti dal meridione (Campania e Sicilia) e dalla Liguria. Recentemente, la
zona è stata interessata da un movimento immigratorio dall’entroterra verso la
costa. Mentre fino agli anni 50, l’economia del paese era basata principalmente
sulle attività primarie, come la pesca e l’agricoltura, in questi ultimi anni,
con il conseguente fenomeno dello sviluppo edilizio, le attività principali sono
legate al turismo, che ha portato lo sviluppo di strutture ricettive (alberghi,
ristoranti, pizzerie, seconde case) e un grande incremento della nautica da
diporto, con tutta una serie di servizi (hangar, officine meccaniche,
laboratori, qualificata cantieristica navale ecc.). Ancora importante è
l’attività legata alla pesca, seppur in continuo decremento, a causa del
depauperamento del patrimonio ittico marino e delle migliorate condizioni di
altre attività legate al mare (diportisti, traghettisti). Del tutto irrilevanti,
sono, invece, le attività che nel passato erano legate alla terra e che adesso
vengono esercitate a livello di hobby. Inoltre, in questi ultimi anni,
l’economia del paese, risentendo della crisi generale che interessa tutta la
nazione, ha toccato punte rilevanti nell’occupazione giovanile. Permangono
carenze a livello di strutture pubbliche, perché le scelte urbanistiche hanno
privilegiato la costruzione di residence e ville, sottraendo spazi all’uso
pubblico. Infatti, possiamo solo usufruire di due biblioteche e di un giardino
pubblico per ogni centro, di cui quello di Porto Santo Stefano ridotto a
parcheggio. Anche le strutture sportive sono insufficienti e inadeguate, le
uniche esistenti sono: la piscina comunale, le palestre della scuola media e
della scuola elementare dell’Appetito; un campo di calcio appartenente
all’Aeronautica ed uno comunale a Porto Ercole; due strutture polivalenti non
ancora funzionanti nelle due frazioni.
Isola del Giglio
L’Isola del Giglio, la seconda per estensione delle isole dell’Arcipelago
Toscano ha una popolazione residente di 1500 persone che nel periodo invernale
si riduce notevolmente a causa del particolare tipo di economia a vocazione
prettamente turistica e in base alle esigenze delle famiglie “costrette” a
risiedere in continente per permettere ai figli di frequentare le scuole
superiori.
Solo una piccola parte dei residenti occupati nel settore terziario o che
gestiscono le poche attività commerciali che rimangono aperte e i pensionati
risiedono stabilmente sull’Isola.
Da alcuni anni l’Istituto Professionale “L. Einaudi di Grosseto” ha attivato, in
collaborazione con il nostro Istituto ed il Comune di Isola del Giglio, il
Progetto “ Diplomarsi on line: sistema di istruzione e formazione a servizio
permanente del territorio” per il conferimento della qualifica di operatore o
del diploma di tecnico della gestione aziendale informatica.
Lo sviluppo di una politica formativa moderna ed efficace rappresenta oggi un
elemento vitale per la crescita sociale, culturale ed economica di una qualunque
Comunità.
L’Isola del Giglio, in particolare, trova grosse difficoltà nell’ottenere il
diritto alla formazione, dovute in primo luogo alla marginalità geografica, ma
anche all’assenza di un supporto da parte delle strutture scolastiche e
politiche ed all’emigrazione da parte di famiglie intere. Essendo le scuole
isolane, compresa una scuola dell’infanzia gestita dalla Parrocchia, gli unici
centri di formazione culturali e sociali presenti sul territorio, risultano
legittime le preoccupazioni espresse di continuo dagli abitanti. Peraltro in
questi ultimi anni si sono susseguiti continui dimensionamenti: la soppressione
dell’Istituto Autonomo Comprensivo del Giglio; la chiusura di una scuola media e
successivamente di una scuola elementare; la riduzione degli insegnanti, la
formazione di pluriclassi. L'ambiente extrascolastico fornisce stimoli
eccellenti per quanto riguarda la natura ma è carente dal punto di vista dei
servizi sociali: mancano infatti musei, una biblioteca, un cinema, un teatro, un
parco-giochi … La scuola, insieme ad una Polisportiva e a poche Associazioni
Culturali, si presenta come Agenzia Formativa che deve aprirsi al territorio.
Da quanto detto in precedenza e tenuto conto, che l’Argentario è stato
considerato fin dal tempo spagnolo un territorio di valore prevalentemente
strategico e militare, emerge, che la cultura non ha avuto un ruolo importante
nella vita del paese. Infatti, non è stato dato sufficiente spazio ad attività
culturali, quali teatri, biblioteche, circoli, scuole, ad eccezione delle scuole
elementari, medie e della scuola professionale per le attività marinare ENEM
(attualmente IPAM). Solo dopo l’ultimo conflitto mondiale, sono stati istituiti,
parallelamente allo sviluppo demografico ed economico, la Scuola Media,
l’Istituto Tecnico Nautico e le Biblioteche.
I PLESSI: una identità in trasformazione
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Porto S.Stefano |
Porto Ercole |
Isola del Giglio |
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La Scuola Media di Porto Santo Stefano è situata nel quartiere più popolato del Valle, si sviluppa su due piani ed è circondata da spazi verdi. Al piano terreno si trovano i locali della Presidenza, della Segreteria, dell'aula Docenti e dell'aula Magna. Le aule ed i laboratori d'informatica, di inglese, di scienze, di tecnica e di artistica, di drammatizzazione, di musica e la biblioteca per gli alunni, sono dislocati tra il primo ed il secondo piano secondo le esigenze delle varie classi. Ogni piano è fornito di servizi igienici per gli alunni di sesso maschile e femminile. In particolare, ad utilizzo dei ragazzi portatori di handicap, sono adibite due aule corredate di attrezzature idonee. Nel retro dell'edificio scolastico è situato un appartamento, occupato da un custode del personale A.T.A. per la vigilanza e la sorveglianza di tutta la struttura scolastica. La scuola, fornita di un'ampia palestra, che viene data in concessione anche ad associazioni sportive private, offre un servizio sociale alla comunità. Inoltre Il laboratorio multimediale linguistico e l’installazione di due lavagne interattive forniscono agli allievi, a tutto il personale scolastico e all’intera comunità la possibilità di usufruire di uno spazio adeguato per organizzare corsi e conferenze in maniera innovativa.
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L'edificio della Scuola dell'Infanzia è situato nella zona abitativa di
Porto Ercole. Al piano terreno ci sono: tre locali adibiti alle attività di sezione, tutti provvisti di servizi igienici per i bambini; il refettorio, dove vengono consumati pasti preparati nella cucina adiacente; un grande spazio, adibito alle attività di sezione, corredato di bagno, che attualmente viene utilizzato per attività psicomotorie; una stanzina per docenti/collaboratori scolastici con telefono e fax. Il piano superiore (di tipo soppalco in muratura) è costituito da un unico locale, che consente l'organizzazione di attività psicomotorie musicali/mass-mediali/linguistiche/ manipolative, preferibilmente, in piccoli gruppi. E' presente, inoltre, una stanzina, che, se resa agibile per i bambini, anche diversamente abili, potrebbe divenire luogo appropriato per la gestione di attività specifiche alla concentrazione e alla attenzione. La scuola dispone di: due computer con rispettive stampanti ed uno scanner, una TV color, un videoregistratore, una telecamera, due macchine fotografiche, di cui una digitale, due apparecchi stereo portatili; una fotocopiatrice e materiali per attività psicomotorie.
La
Scuola primaria e secondaria di primo grado di Porto Ercole, sono
collocate in un unico edificio, situato in Via della Sughera, zona
panoramica e residenziale, circondata dal verde. L'edificio si sviluppa
su tre piani. Nel piano interrato ci sono: 2 aule mensa; un'aula di
disegno con stanzino dotato di lavandini; un magazzino per i detersivi e
un magazzino, che contiene il materiale per il teatro; 2 bagni di cui
uno per persone diversamente abili; un ampio corridoio con atrio, che dà
accesso all'esterno.
È presente in questo piano la
biblioteca comunale che sarà presto collegata in rete con le altre della
provincia. Attualmente personale specializzato incaricato
dall'amministrazione comunale sta provvedendo alla catalogazione
informatica dei volumi presenti nella biblioteca La scuola è dotata di scala antincendio ed è circondata da ampi spazi da adibire a giardino. Per ora tali spazi, sono stati circondati da una rete e resi momentaneamente inutilizzabili. La scuola è dotata di servomobile ascensore ed un grande cancello che chiude l'accesso agli estranei.
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L'edificio scolastico è composto da cinque stanze adibite ad aule, da una stanza con funzione di biblioteca e saletta video e da una piccola aula‑insegnanti. Al piano sottostante, collegato con l’edificio scolastico con un ascensore, non ancora consegnato, c’è un laboratorio informatico. L’atrio antistante le aule viene utilizzato per le attività ricreative e motorie, infatti non esiste una palestra. Per le difficoltà dei collegamenti, spesso gli insegnanti possono partecipare alle riunioni collegiali o di formazione solo in videoconferenza. Il Plesso, dal 2009-2010, fa parte del Progetto INDIRE Errequadro.In entrambi gli edifici le dimensioni delle aule sono calcolate per un numero massimo, medio di 20 alunni. L'eventualità della pluriclasse, prospettata dal basso numero di iscritti, è fortemente rifiutata dall'utenza dell'isola. Le difficoltà dei collegamenti, il pendolarismo degli insegnanti, la difficoltà di partecipare a corsi di formazione, a riunioni sindacali, ai Collegi dei docenti (nel corso dell'anno), ai Consigli di Istituto, alle commissioni di lavoro e di studio collegiali, possono diventare penalizzanti, se non addirittura discriminanti e la stessa qualità della scuola e la professionalità di chi ci lavora ne può risentire. Da diversi anni, in entrambi gli ordini di scuola, sono state istituite delle pluriclassi e ciò è stato fortemente contrastato dalle famiglie. Per questo è stato richiesto per la Scuola Primaria il tempo pieno che, quest’anno, si può realizzare in base a un decreto del Dirigente Scolastico e all’aumento di un docente nell’organico di fatto. Anche nella Scuola Secondaria, solo grazie ad un incremento di ore rispetto all’iniziale l’organico assegnato, è stato possibile garantire il regolare funzionamento della scuola ed offrire un insegnamento efficace che assicurerà il rispetto del diritto allo studio anche dei ragazzi isolani.
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Un servizio
complesso come quello che la scuola eroga, necessita di monitoraggio continuo e
di indicatori che ne stabiliscano la qualità, affinché le azioni messe in campo
possano definirsi efficienti ed efficaci. Sono elementi essenziali alla
realizzazione di quanto detto, la trasparenza, la corresponsabilità, la
condivisione di funzioni, ruoli ed azioni, cosi riassumibili.
GLI INDICATORI DI QUALITA'
REGOLE
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RESPONSABILITA' |
•TRASPARENZA
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•RUOLI
FUNZIONI STRUMENTALI
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•RUOLI
STAFF E COLLABORATORI
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•verifica,valutazione,
analisi del proprio operato
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ORGANICITA' |
•UNITARIETA'
DI COMPORTAMENTI
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•DISPONIBILITA'
AI CAMBIAMENTI
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•COERENZA
DELLE PARTI
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INTEGRAZIONE |
•RAPPORTO
SCUOLA/FAMIGLIA
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•partecipazione
con associazioni,aziende, privati, banche, comuni, provincia.
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FLESSIBILITA' |
MODULARITA' DIDATTICA |
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STRATEGIE DI INTERVENTO (RECUPERO-CONSOLIDAMENTO-POTENZIAMENTO) |
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AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA |
Tutta la progettazione necessita di vari staffs di lavoro, suddivisi inizialmente per singoli plessi trasversalmente tra i plessi secondo il piano delle attività annuali (art. 24 C.C.N.L.).
Tenuto conto del contesto culturale/sociale/economico della realtà locale precedentemente illustrata e del progetto formativo sopra indicato, emergono specifiche esigenze educative, riconducibili ad un’unica idea guida:
PROMUOVERE IL RISPETTO DI SE', DEGLI ALTRI, DEGLI AMBIENTI DI VITA
| CONOSCENZA DI SE' |
vFavorire
l’avviamento alla pratica sportiva. Stimolare le capacità critiche e
di giudizio.
vPromuovere
il successo formativo, prevenendo fenomeni di dispersione scolastica
e garantendo pari opportunità educativo - formative.
vStimolare
l’entusiasmo per le conoscenze, il piacere del fare, produrre,
creare.
vFavorire
un percorso formativo unitario, attraverso collegamenti e sviluppo
di percorsi didattici fra i tre ordini di scuola.
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CONOSCENZA DELL'ALTRO |
vEducare
alla convivenza democratica.
vEducare
ai processi interculturali, agevolando l’inserimento di alunni
provenienti da altre culture.
vFavorire
l’acquisizione di una 2°e/o 3° lingua comunitaria
Stimolare il gusto per la lettura Favorire la conoscenza critica e l’uso adeguato delle nuove tecnologie informatiche e di comunicazione.
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| CONOSCENZA DELLA REALTA' E DELL'AMBIENTE CIRCOSTANTE |
Potenziare atteggiamenti di rispetto verso l’ambiente naturale ed
antropico.
vOttimizzazione
dei rapporti con gli Enti Locali e conoscenza dei Servizi Zonali:
legalità ed integrazione.
vPerfezionamento
del livello qualitativo dei servizi erogati e della comunicazione
con gli alunni ed i genitori: accoglienza, diritto allo studio,
continuità ed orientamento
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Le
attività del tempo prolungato si prestano in modo ottimale per le attività di
recupero e approfondimento poiché le sei ore aggiuntive rispetto al curricolo
obbligatorio consentono di assegnare un numero maggiore di ore di insegnamento
alle materie letterarie e scientifiche. Considerato che nel Tempo Normale le
ore curricolari sono troppo spesso restrittive ed insufficienti per raggiungere
gli obiettivi prefissati dai consigli di classe, vengono previste attività di
potenziamento e recupero che vanno incontro alle esigenze sia degli alunni della
fascia più alta, sia di quelli che trovano difficoltà a seguire la
programmazione delle singole discipline. Le attività, in genere sono
caratterizzate sia dall’utilizzo di materiale multimediale che da una serie di
strumenti didattici (audio e video) che possono costituire uno strumento
specifico di potenziamento delle capacità cognitive e di auto apprendimento.
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Scuola dell’Infanzia
•
Verifica e valutazione svolte all’inizio dell’anno scolastico, con
prove d’ingresso ed osservazioni sistematiche
• Verifiche
e valutazioni bimestrali, riferibili agli alunni ed al lavoro
didattico svolto.
•
Verifiche e valutazioni finali
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Scuola Primaria
•
Verifica dei livelli di
partenza
• Verifiche
bimestrali
•Valutazioni
quadrimestrali
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Scuola Secondaria di primo grado
•
Verifica di partenza per le varie discipline
• Comunicazioni
intermedie alle famiglie sull’andamento didattico dell’alunno
• Valutazioni
quadrimestrali
• Verifiche
varie e a vari livelli individuali e di gruppo, orali e scritte,
individualizzate, rispetto ai livelli di partenza
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![]() |
Descrizione dell’azione
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L’orientamento è un processo associato alla crescita della persona in contesti sociali formativi e lavorativi. E’ un diritto del cittadino e comprende una serie di attività finalizzate a mettere in grado il cittadino di ogni età ed in ogni momento della sua vita di:
§Identificare
i suoi interessi, le sue capacità, competenze e attitudini.
§Identificare
opportunità e risorse e metterle in relazione con i vincoli e i
condizionamenti.
•Prendere
decisioni in modo responsabile in merito all’istruzione, alla
formazione, all’occupazione e al proprio ruolo nella società.
•Progettare
e realizzare i propri progetti.
•Gestire
percorsi attivi nell’ambito dell’istruzione, della formazione e del
lavoro e in tutte quelle situazioni in cui le capacità e le
competenze sono messe in atto.
L’orientamento mira a mettere in grado i cittadini di gestire e pianificare il proprio apprendimento e le esperienze di lavoro in coerenza con i propri obiettivi di vita in collegamento con le proprie competenze e interessi, contribuendo al personale soddisfacimento. Nell’ambito delle istituzioni educative e formative esso mira ad avere allievi e studenti ben motivati e formatori che si assumono la responsabilità del sostegno ai loro percorsi formativi, alle scelte e alla loro realizzazione. L’orientamento è un processo associato alla crescita della persona in contesti sociali formativi e lavorativi. E’ un diritto del cittadino e comprende una serie di attività finalizzate a mettere in grado il cittadino di ogni età ed in ogni momento della sua vita di:
§Identificare
i suoi interessi, le sue capacità, competenze e attitudini.
§Identificare
opportunità e risorse e metterle in relazione con i vincoli e i
condizionamenti.
•Prendere
decisioni in modo responsabile in merito all’istruzione, alla
formazione, all’occupazione e al proprio ruolo nella società.
•Progettare
e realizzare i propri progetti.
•Gestire
percorsi attivi nell’ambito dell’istruzione, della formazione e del
lavoro e in tutte quelle situazioni in cui le capacità e le
competenze sono messe in atto.
L’orientamento mira a mettere in grado i cittadini di gestire e pianificare il proprio apprendimento e le esperienze di lavoro in coerenza con i propri obiettivi di vita in collegamento con le proprie competenze e interessi, contribuendo al personale soddisfacimento. Nell’ambito delle istituzioni educative e formative esso mira ad avere allievi e studenti ben motivati e formatori che si assumono la responsabilità del sostegno ai loro percorsi formativi, alle scelte e alla loro realizzazione.
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attività curriculare:
•attraverso
letture di brani dell’adolescenza
•testi
per conoscere meglio se stessi
•giochi
di gruppo
•visione
di film
•presentazione
di istituti superiori
•offerte
del mondo del lavoro e progetti occupazionali della zona
attività extracurriculare :
•
utilizzo di software
•
colloqui di motivazione
•
visite agli istituti dove previsto
In tutti i tre gradi di scuola verranno attuati laboratori sull’affettività e sul rispetto dell’ambiente. Ogni ordine di scuola, in relazione all’età degli alunni, realizzerà attività specifiche, per evitare un inserimento traumatico e atteggiamenti di rifiuto, i bambini del primo anno della Scuola d’Infanzia saranno accolti gradualmente, fin dai primi giorni di Settembre, a gruppi di un massimo di dieci alunni ogni settimana, cosicché le insegnanti potranno curare più da vicino il loro approccio al nuovo ambiente. Il percorso delle classi terze delle scuole secondarie sarà così articolato: incontri con i docenti delle scuole superiori e con i referenti del Centro per l’impiego e visite agli Istituti Superiori. Durante i lavori a classe intera saranno organizzati laboratori di orientamento al metodo di studio e di comunicazione. Gli alunni seguiranno un percorso mirato di orientamento con l’obiettivo di lavorare con il software utilizzato anche dagli addetti del Centro per l’impiego sulla motivazione della scelta dell’istituto superiore più adeguata alle proprie potenzialità e capacità. Agli alunni saranno proposte verifiche sotto forma di questionari, elaborati, conversazioni, prove strutturate, secondo il tipo di attività e l’ordine di scuola. Per gli alunni della scuola secondaria compilazione e consegna del giudizio orientativo, nel periodo Gennaio/Febbraio 2010.
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SICUREZZA
La valutazione dei rischi è affidata alla cura dell’Ing. Lorenzo Falzarano. Egli, in periodi programmati, verifica l’applicazione delle normative vigenti nelle varie sedi del plesso. I responsabili della sicurezza,oltre al Dirigente Scolastico, sono i vari docenti e collaboratori scolastici, dislocati nei singoli plessi, in modo che gli alunni abbiano chiari riferimenti in caso di necessità. Presso l’Istituto Comprensivo “G. Mazzini” di Porto S. Stefano il “Progetto Scuola Sicura” rappresenta da alcuni anni un percorso stabile e continuativo. Nella parte iniziale dell’anno scolastico vengono svolte in tutte le classi alcune lezioni intese a diffondere negli alunni la cultura della sicurezza attraverso la conoscenza dei rischi e dei pericoli connessi con l’ambiente costruito (casa e scuola) e con l’ambiente naturale (territorio). Le lezioni, svolte nelle ore di educazione fisica dai medesimi insegnanti, mirano anche a far acquisire agli alunni la consapevolezza dell’importanza della “Protezione Civile” e della predisposizione di un opportuno piano di evacuazione degli edifici scolastici. Anche nel corso dell’anno scolastico 20010/2011 saranno effettuate, come previsto dalla legge, due prove di evacuazione: una nel primo, l’altra nel secondo quadrimestre. Nella seconda prova saranno richiesti due interventi esterni: uno da parte dei Vigili del Fuoco, perché mettano in atto una dimostrazione pratica di spegnimento di un incendio, l’altra da parte del personale della Croce Rossa, perché mostri agli alunni l’azione di pronto soccorso a favore di un infortunato. Alla seconda manifestazione saranno interessati tutti i plessi scolastici dell’Istituto Comprensivo nell’ambito della loro sede.
MODALITA' DI EVACUAZIONE
L'ALLARME E' DATO DAL SUONO INTERMITTENTE DELLA CAMPANELLA PER UNA DURATA DI DUE – TRE MINUTI
• L'INSEGNANTE COORDINA TUTTE LE OPERAZIONI
• GLI INSEGNANTI E IL PERSONALE ATA DESIGNATI CONTROLLERANNO I LOCALI DEI SERVIZI IGIENICI PER SOLLECITARE O ACCOMPAGNARE ALL'USCITA GLI STUDENTI CHE EVENTUALMENTE SI TROVASSERO ALL'INTERNO
• GLI STUDENTI USCIRANNO DALL'AULA IN ORDINE FORMANDO LA SQUADRA DI CLASSE (DIETRO I COMPAGNI ASSEGNATI) IN FILA INDIANA TENENDOSI PER MANO; L’INSEGNANTE GUIDA LA SQUADRA, CHIUSA DAL SERRAFILA DESIGNATO
• LUNGO IL PERCORSO LE SQUADRE CAMMINANO SPEDITAMENTE SENZA CORRERE, MANTENENDOSI VICINO ALLE PARETI, IN DIREZIONE DELLE USCITE PRESTABILITE
• LE SQUADRE DEVONO MANTENERE L'ORDINE STABILITO DI USCITA VERSO LE PORTE DI SICUREZZA
• LE SQUADRE DEVONO SEGUIRE IL PERCORSO STABILITO E SEGNALATO SULLA CARTA PER RAGGIUNGERE IL PUNTO DI RACCOLTA ASSEGNATO
PROGETTO SICUREZZA A.S.2009/2010 –

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Collaboratori Preside: Prof.ssa TANTULLI Anna,prof.ssa GIURELLI Annamaria
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EDUCAZIONE INTERCULTURALE |
POTENZIAMENTO FORMAZIONE DI BASE |
POTENZIAMENTO DELLE STRUTTURE |
POTENZIAMENTO DIDATTICO |
EDUCAZIONE ALLA SALUTE |
EDUCAZIONE AMBIENTALE |
EDUCAZIONE ALLA LEGALITA' |
SERVIZI AL TERRITORIO |
IDENTITA' D'ISTITUTO |
RAPPORTI CON IL TERRITORIO |
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EDUCAZIONE INTERCULTURALE |
SVILUPPO PROFESSIONALE |
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EDUCAZIONE ALLA SOLIDARIETA’ PROGETTO INTERCULTURA |
CORSI DI LINGUA ITALIANA PER CITTADINI STRANIERI |
FORMAZIONE PER LO SVILUPPO DEI PROGETTI DI INTERCULTURA E AMBIENTE |
FIGURE INTERMEDIE DI GESTIONE AMMINISTRATIVA |
FORMAZIONE IN SERVIZIO EDUCARE CON I MEDIA PROSOCIALITA’ E COMUNICAZIONE DISLESSIA METODO FEURSTEIN |
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POTENZIAMENTO DELLA FORMAZIONE DI BASE |
POTENZIAMENTO DELLE STRUTTURE |
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POTENZIAMENTO DEI LINGUAGGI ARTISTICI |
POTENZIAMENTO DEI LINGUAGGI CORPOREI PROGETTO SPORT |
POTENZIAMENTO DEI LINGUAGGI ARTISTICI |
LABORATORIO SCIENTIFICO |
LABORATORIO MUSICALE |
LABORATORI INFORMATICI |
BIBLIOTECHE PALESTRE |
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POTENZIAMENTO DIDATTICO
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CONTINUITA’ FORMAZIONE GLH (gruppo lavoro handicap)
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LETTURA APPROFONDIMENTO COMPRENSIONE RICERCA INDIVIDUALE |
LINGUAGGI INFORMATICI | |||||||||||||||
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EDUCAZIONE ALLA SALUTE |
IDENTITA’ D’ISTITUTO
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EDUCAZIONE SOCIO AFFETTIVA Prevenzione alcool tabagismo droga disagio
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INTEGRAZIONE ACCOGLIENZA EDUCAZIONE STRADALE EDUCAZIONE ALLA SICUREZZA EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’ |
VALORI PER CRESCERE ORIENTAMENTO: ALLA PERSONA ALLE SCELTE SCOLASTICHE E PROFESSIONALI |
CURA DELLA DOCUMENTAZIONE EDUCATIVA – DIDATTICA |
PRODUZIONE MATERIALI DIDATTICI |
ATTIVAZIONE BIBLIOTECA MAGISTRALE E PER STUDENTI |
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EDUCAZIONE AMBIENTALE
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IDENTITA’ D’ISTITUTO |
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VISITE GUIDATE NEL TERRITORIO |
PROGETTO AMBIENTE |
FONDI SOCIALI EUROPEI |
P.I.A. Piano Integrato Area |
RAPPORTI CON SOGGETTI ISTITUZIONALI E NON |
VISITE GUIDATE NEL TERRITORIO
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FIDUCIARI DI PLESSO:
| SCUOLA INFANZIA PORTO ERCOLE | SCUOLA PRIMARIA PORTO ERCOLE | SCUOLA SECONDARIA PORTO ERCOLE | SCUOLA PRIMARIA ISOLA DEL GIGLIO | SCUOLA SECONDARIA ISOLA DEL GIGLIO |
| Inseg. Fois Cristina | Inseg. Pucci Carmela | Prof.ssa Rotelli Mara | Inseg. Tievoli Patrizia | Prof. Landini Giacomo |
Funzioni strumentali e coordinatori di area
Le funzioni strumentali e i coordinatori di area sono funzionali alla realizzazione del Piano dell’Offerta Formativa, soprattutto in ragione della nuova dimensione autonoma dell’istituzione scolastica.
Il Collegio dei Docenti per l’anno scolastico 2011/2012, ha individuato le aree di intervento e i responsabili di ciascuna funzione:
AREA COORDINAMENTO E PROGETTAZIONE: Prof.ssa Scotto Daniela
AREA DELLA VALUTAZIONE: Insegante Fanciulli Maria
AREA INTEGRAZIONE E ACCOGLIENZA: Prof.ssa Cardascia Mariolina
AREA DOCUMENTAZIONE EDUCATIVA - DIDATTICA: Insegnante De Falco Marinella
AREA AGGIORNAMENTO SITO WEB E L.I.M.: Prof.ssa Testa Annalisa
AREA DELLE TECNOLOGIE: Insegnante Mattera Rosa, Prof. Domenico Alfieri
AREA DEI SERVIZI D.S.G.A. (Sig. ra Villani Donatella)
| LEGALITA' | prof.ssori LACCHINI MARINELLA , MARCO LAURITO |
| ORIENTAMENTO | prof.ssa SCOLESI LUIGIA |
| RESPONSABILE MENSA | prof.ssa LACCHINI MARINELLA |
| AMBIENTE | prof.ssa SETTE BARBARA |
| SPORT | prof. BALDUCCI MIRCO |
| PATENTINO | prof.ssa ESPOSITO ALESSANDRA |
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PRONTO SOCCORSO ANTINCENDIO |
- BELLAU’ Valeria per antincendio/evacuazione e pronto soccorso - GAIBISSO Giovanni per antincendio/evacuazione e pronto soccorso - CACIOTTI Daniela per pronto soccorso - LANDINI Giuliana per antincendio/evacuazione - LEONETTI Pietro per pronto soccorso - CECCHERINI Liliana per antincendio/evacuazione - MAZZELLA Domenico per antincendio/evacuazione e pronto soccorso - RAGOZZINO Domenica per pronto soccorso - RISPOLI Nicola per antincendio/evacuazione e pronto soccorso - SEBASTIANI Dirce per pronto soccorso - VINCIARELLI Simonetta per antincendio/evacuazione e pronto soccorso - DI COSTANZO Anna per antincendio/evacuazione |
| COMITATO VALUTAZIONE | Membro Effettivo ELENA CONTATORE Membro Effettivo ANNUNZIATA SCHIANO Membro Effettivo APRILE ANNALISA Membro sostituto MONTOCI GEMMA Membro sostituto ROSI ANNA Membro sostituto SACCO LIDIA |
| DOCENTI TUTOR | prof.sse Tantulli, Anna Sacco Lidia |
Scansione dell’anno scolastico
Il Collegio dei Docenti ha stabilito, ai fini della valutazione, la scansione quadrimestrale dell’anno scolastico, prevedendo però una valutazione intermedia per ogni quadrimestre, che sarà comunicata agli alunni e alle famiglie tramite un’apposita schedaLe attività funzionali all’insegnamento
Nell’ anno scolastico 2005/2006 sulla base di quanto previsto dal vigente CCNL e tenendo conto della necessità di assicurare i tempi necessari ai processi decisionali tipici di un sistema scolastico sempre più complesso e che richiede una sempre più attenta e partecipata azione di tutto il personale per il produttivo funzionamento della scuola-servizio, prevede di norma, lo svolgimento degli incontri collegiali di seguito indicati per complessive 80 ore: di cui 40 ore per le attività collegiali e 40 ore per i consigli di classe
Il conteggio è stato calcolato considerando la media delle ore che vengono effettuate nei 3 diversi segmenti di scuola. La presidenza dei Consigli di Intersezione/Interclasse e Classe di norma è effettuata dal Dirigente Scolastico, ma in caso di delega è affidata al fiduciario di plesso o dal coordinatore di classe. Il presidente dell’incontro collegiale designa un collega a svolgere la funzione di segretario verbalizzante. Di ogni riunione va redatto apposito verbale adeguatamente espositivo della proposte avanzate e delle decisioni adottate. Il verbale che va redatto al termine della riunione, sarà firmato dal presidente e dal segretario dell’incontro.
Formazione e composizione delle sezioni e delle classi: criteri
Le classi prime della Primaria e le prime della secondaria di I° grado saranno costituite in modo eterogeneo all’interno ed omogeneo tra loro, attraverso un lavoro di scambio e di coordinamento tra gli insegnanti dei segmenti interessati.Si terrà conto di un criterio di omogeneità tra le varie classi
distribuzione dei soggetti problematici (comportamento, apprendimento…) e dei soggetti che hanno raggiunto buoni livelli di apprendimento e integrazione.
Eventuali richieste dei genitori,adeguatamente giustificate e motivate, verranno prese in considerazione e soddisfatte nei limiti del possibile.
Nella Scuola Secondaria di primo grado le classi sono formate in modo omogeneo. Nella Scuola dell’Infanzia saranno formate sezioni il più possibile omogenee, che tengano presenti le varie fasce anagrafiche. In casi di eccedenza di domande di ammissione alla frequenza alla Scuola dell’Infanzia, verrà stilata una graduatoria di ammissione sulla base dei sotto elencati criteri di priorità:
Programmazione delle attività
Le attività didattiche saranno programmate nelle due ore pomeridiane, con cadenza bimestrale per la Scuola dell’Infanzia e con cadenza settimanale per la Scuola Primaria. Il team lavorerà per obiettivi trasversali sottoponendo l’attività didattica a momenti di verifica e di valutazione dei risultati, al fine di adeguare l’azione didattica alle esigenze formative che emergono in ”itinere”.
Le classi prime della Primaria e le prime della secondaria di I° grado saranno costituite in modo eterogeneo all’interno ed omogeneo tra loro, attraverso un lavoro di scambio e di coordinamento tra gli insegnanti dei segmenti interessati.
Si terrà conto di un criterio di omogeneità tra le varie classi
distribuzione dei soggetti problematici (comportamento, apprendimento…) e dei soggetti che hanno raggiunto buoni livelli di apprendimento e integrazione.
Eventuali richieste dei genitori,adeguatamente giustificate e motivate, verranno prese in considerazione e soddisfatte nei limiti del possibile.
ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE SEZIONI/CLASSI E UTILIZZAZIONE DELLE RISORSE ORGANICHE
Coordinatori di Classe e Segretari (AGGIORNARE)
CRITERI
L’organico d’Istituto è funzionale alle esigenze del piano dell’offerta formativa. I docenti vengono assegnati alle sezioni /classi tenendo conto dei seguenti criteri: continuità didattica; competenze possedute dall’insegnante a diversi livelli (specializzazione, laurea, ecc.);
Eventuali esigenze di famiglia (presenza in classe di figli, eventuali parenti….); tipo di relazionalità tra i docenti del team.
L’anzianità di servizio, se nulla altro osta, può essere motivi di precedenza.
Il Dirigente Scolastico procederà all’esame di eventuali casi particolari, che saranno vagliati secondo la sua discrezionalità;
Per l’assegnazione dei docenti agli ambiti disciplinari, vengono individuati i seguenti criteri in ordine di priorità; conformità con le scelte educative-didattiche presenti nel piano annuale delle attività deliberato dal collegio dei docenti nel periodo precedente l’avvio delle attività didattiche; continuità didattica; valorizzazione delle competenze professionali dei docenti.
Orario di servizio di insegnamento: criteri
L’orario di servizio di insegnamento costituisce uno degli indicatori della qualità dell’organizzazione scolastica e della funzionalità della programmazione degli interventi educativi e didattici.
La composizione dell’orario delle singole scuole, terrà conto della complessità organizzativa delle stesse e cercherà di coniugarla con l’esigenza di funzionalità dell’azione educativa.
Gli orari sono elaborati da un gruppo di lavoro che terrà conto dei seguenti criteri:

Sostituzione dei colleghi assenti con personale di servizio: criteri
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Si privilegia il ricorso all’istituto giuridico del recupero dei permessi brevi; si accerta la disponibilità dell’insegnante che ha il turno pomeridiano a sostituire la collega assente; l’insegnante è libero di accettare o meno la sostituzione; si abbinano le sezioni qualora il numero dei frequentanti, determinato anche in riferimento alla giornata, non sia superiore al numero stabilito dalla norma per la formazione di una sezione; altrimenti si suddividono gli alunni nelle altre sezioni; gli insegnanti di sostegno e religione concorreranno alle sostituzioni, in caso eccezionali. |
Si privilegia il ricorso all’istituto giuridico del recupero dei permessi brevi; si accerta la disponibilità dell’insegnante che ha il turno pomeridiano di sostituire la collega assente; l’insegnante è libero di accettare o meno la sostituzione; si sfruttano le compresenze; potenziamento numerico degli alunni nei laboratori: il gruppo (numericamente) può aumentare, ferme restando le attività programmate. |
Si privilegia il ricorso all’istituto giuridico del recupero dei permessi brevi; si utilizzano prioritariamente i docenti con obbligo di ore a disposizione per le supplenze; si accerta la possibilità, da parte dei docenti presenti, di prestare ore di servizio aggiuntivo; si potenziano le attività laboratoriali, nelle quali alcune classi possano essere abbinate, con minore disagio rispetto alle attività di lezione frontale; Si suddividono gli alunni tra le varie classi. |
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Scuola dell’Infanzia In una scuola imperniata sul diritto all’uguaglianza delle opportunità formative e sul rispetto delle antropologie culturali, la valutazione è finalizzata alla regolazione dell’azione didattica. Tale funzione si esplica nelle rilevazioni ed informazioni inerenti il processo educativo e di apprendimento del bambino. La conoscenza dei bambini e delle loro caratteristiche, costituisce il punto di sviluppo per l’elaborazione e la progettazione dell’intervento educativo. Le finalità delle osservazioni sono: conoscere
il bambino seguendolo nel suo sviluppo e valutandone le
potenzialità, le eventuali carenze in relazione ai molteplici
aspetti che caratterizzano il processo di crescita; adeguare
il processo educativo alle capacità e alle esigenze del bambino; individuare
tempestivamente e seguire con attenzione particolari situazioni “a
rischio”; documentare
le esperienze compiute; favorire
la coesione e la comunicazione fra gli educatori mediante il lavoro
di gruppo necessario per lo scambio e l’analisi delle notizie
raccolte.L’osservazione nel contesto scolastico non può essere lasciata al caso e all’improvvisazione, essa deve essere accuratamente programmata in modo da definire: fasi; tempi; modalità strategie; materiali necessari; modalità di raccolta dati. Per i bambini che frequenteranno il terzo anno della Scuola dell’Infanzia, è prevista una valutazione più attenta delle competenze maturate e dei processi di sviluppo attivati. I risultati di tale valutazione saranno trasmessi a genitori e docenti della Scuola Elementare tramite un’apposita scheda . |
Scuola Primaria e Scuola Secondaria La scuola è un’organizzazione complessa che necessita di momenti e strumenti adeguati per la verifica e la valutazione dei processi che mette in atto. I docenti considerano la verifica nel suo duplice ruolo di “regolazione e controllo” dell’andamento didattico della scuola e la valutazione come la riflessione pedagogica sulla verifica. Le verifiche e la valutazione si basano su criteri definiti collegialmente e sono correlate a standard di tipo normativo e/o relativo che si esplicano attraverso:
•prove
di verifica strutturate e non;
•verifiche
orali e scritte;
•valutazione
quadrimestrale con comunicazione alle famiglie.
Oggetto di verifica-valutazione sarà la conquista di abilità o atteggiamenti che tutti gli ambiti sono chiamati ad attivare e consolidare, piuttosto che la riduttiva acquisizione di semplici contenuti. Particolare cura si dovrà dare alle prove di verifica nelle fasi di passaggio fra gradi diversi dell’obbligo scolastico, ponendo le basi per un coordinamento dei sistemi di valutazione che si fondi sui processi di sviluppo e formazione della personalità dell’alunno. Il raggiungimento di un livello minimo delle abilità di base è la condizione indispensabile per continuare con successo il percorso di apprendimento-insegnamento sul versante della strumentazione e dell’autorealizzazione. Le verifiche periodiche condotte dal singolo docente sono esaminate dallo specifico team negli incontri di verifica-programmazione, alla fine di ogni bimestre sono esaminati in seno ai consigli di interclasse/classe tecnico per classi parallele o per singole classi, come nel caso della scuola media. Al termine del primo e del terzo bimestre sono predisposti incontri con le famiglie a carattere assembleare per affrontare sia le problematiche inerenti al funzionamento organizzativo della scuola, sia le problematiche inerenti al processo di apprendimento-insegnamento. Il documento di valutazione, con il giudizio sintetico relativo alla singola disciplina e alla maturazione globale dei processi di apprendimento compiuti dall’alunno, si consegna alla famiglia al termine del primo e del secondo quadrimestre. Le quattro verifiche bimestrali di cui due coincidenti con le valutazioni quadrimestrali, finalizzate ad accertare i livelli di apprendimento disciplinare e la maturazione raggiunta dagli alunni, saranno effettuate secondo quanto stabilito 236/93 e dall’O.M. 288, 95, nei mesi di Novembre, Gennaio, Marzo e Maggio, prima dello svolgimento dei Consigli di Interclasse/Classe tecnici e con i genitori. I risultati dell’attività di verifica-valutazione saranno portati a conoscenza dei genitori degli alunni In fase di scrutinio finale, i consigli di Interclasse/Classe tecnici, convocati nella composizione idonea e presieduti dai Dirigente Scolastico, esamineranno eventuali casi di non passaggio alla classe successiva o do non ammissione all’esame di licenza elementare e media, sulla base di una relazione scritta e documentata dagli insegnanti proponenti (naturalmente la relazione può essere presentata anche da uno solo dei componenti del team).
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